Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


Il borgo rinato

Il progetto di Borgo Baccile a Crecchio in provincia di Chieti è il recupero di un piccolo borgo rurale immerso in un contesto naturale caratteristico della media collina abruzzese. Il borgo in questione è composto da quattro edifici (A, B, C, D) che sono stati costruiti tra fine ‘800 e inizio ‘900. Il progetto portato avanti da Rocco Valentini prevedeva una ristrutturazione completa di tutti gli edifici, per riportare all’originale splendore i ruderi che dal 1960 erano in uno stato di completo abbandono. Durante la seconda guerra mondiale l’edificio B (HOUSE B) è stato notevolmente danneggiato, per questo una parte è stata abbattuta. La scelta progettuale è stata quella di non ricostruire fedelmente la porzione mancante, ma di inserire un elemento contemporaneo, leggero ed etereo, che conservasse la testimonianza storica del vuoto urbanistico. Per questo è stata aggiunta una struttura in acciaio corten e vetro che sostiene la scala di accesso al piano primo. Ci si trova così immersi in uno scenario inedito all’interno di un borgo storico. Infatti, l’aggiunta di un elemento di rottura rispetto al contesto, dona un valore aggiunto all’intero complesso. Molta attenzione è stata riservata per i dettagli e per i materiali impiegati nella fase esecutiva dei lavori. Le cromie, le pietre, gli stucchi e i mattoni con relativi rinzaffi, sono stati meticolosamente studiati per dare all’opera un discreto pregio architettonico. Gli spazi interni creati con il recupero dei singoli fabbricati sono intimi e caratteristici. L’originalità di questi spazi è data in particolare dalla fisionomia delle antiche murature esistenti e dalle stupende volte in laterizio recuperate. Per esaltare la loro bellezza si è cercato di non intaccare l’importanza di queste forme e dei colori con i nuovi interventi. Le pavimentazioni sono state realizzate con massetti di cemento bianco con finitura industriale, per rimanere il più minimal possibile insieme a tutto ciò che di nuovo è stato introdotto. È stato anche eseguito un consolidamento delle parti strutturali dei quattro edifici, che ha reso sicuri tutti i manufatti anche in caso di sisma. Gli edifici A e D sono stati ampliati con nuove strutture in latero cemento e con coperture in legno per far dialogare in maniera armoniosa il nuovo con l’esistente. Tutti e quattro gli edifici sono disposti in maniera tale da ricreare una specie di corte comune sulla quale si affacciano. Qui è stata realizzata una piscina a sfioro che proietta lo sguardo verso il paesaggio boschivo e caratterizza il panorama verso la vallata a sud. Tutte le sistemazioni esterne sono state realizzate con superfici artificiali tentando di ricreare il più possibile il rimando alla naturalità dei luoghi circostanti. Sono stati adoperati massetti color tabacco, arenaria e corten per le recinzioni e gli elementi di arredo esterno. L’insieme di questi interventi ha riportato in vita un piccolo borgo, altrimenti destinato a scomparire, dotandolo dei giusti spazi e offrendo al turismo un posto in più dove scoprire le bellezze nascoste del territorio abruzzese.

Testo di Valentina Pucci
Foto di Archivio Rocco Valentini

Intervento
Restauro di un borgo: da borgo abbondonato a residenze di fascino
Luogo
Crecchio (CH)
Progettisti
Rocco Valentini
Collaboratori
Chiara Valentini, Pierluigi Di Nola, Milena Vizzarri (ingegnere edile architettura); Giuliano Peverati (ingegnere)
Committente
Tenuta Baccile società agricola Srl
Anno di redazione
2014
Anno di realizzazione
2015 - 2016
Costo
Euro 640.000,00
Imprese esecutrici
Impresa Edile F.lli Nicolò Snc (ristrutturazioni e ampliamenti), Marchionne Snc (corten)
Imprese fornitrici
Globo Srl
Dati dimensionali
670,52 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Edifici di fine ‘800 inizio ‘900 in muratura portante, con pietra arenaria locale, con inserimenti di strutture ausiliarie in corten