Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


Agorà

Il coworking racconta l’evoluzione dell’agorà, trasfigurazione, per l’universo del lavoro e in linguaggio contemporaneo, di una piazza-laboratorio destinata alla creazione, scambio e condivisione di competenze, idee, scelte e progetti. A Milano, protagonista tra i protagonisti nati per il coworking, è «Unità di Produzione». Situato in Via Cesalpino in zona nord-ovest, precisamente a «NoLo», com’è stato ribattezzato il nuovo distretto della creatività milanese, «Unità di Produzione» occupa un’ex-fabbrica di forni industriali, la Saviotti, edificata all’inizio degli anni ’50 nell’area del più glorioso passato industriale italiano. Artefice, coworking manager, progettista e architetto responsabile dell’intervento di riconversione dello stabile è Nicola Brembilla, fondatore dello studio di Architettura HYPNOS, autentico laboratorio di ricerca che pensa e produce visioni materiche in chiave contemporanea proprio nella sede dell’ex-fabbrica. Lo spazio è dunque molto più di un ufficio condiviso. È una “fonderia” di ricerca e sviluppo di idee, di competenze, è una galleria espositiva, una spazio per eventi pubblici, in definitiva una “palestra creativa” che reinventa l’attuale modello di coworking. Aboliti i limiti di orario, vengono messi a disposizione capienti sale riunioni, un laboratorio di macchinari per la lavorazione di materiali e la costruzione di prototipi, uno studio fotografico, bagni e spogliatoi con doccia, cucina accessoriata, area relax, spazio espositivo, sala conferenze, e una Guest House, che converte quelli che erano gli uffici della fabbrica in un appartamento destinato agli ospiti di passaggio a Milano. L’analisi delle potenzialità trasformative dello spazio è dettata dalle matrici concettuali di destinazione d’uso, e le scelte compiute svelano il gesto progettuale dell’architettura “urbana” contemporanea, che recupera le strutture archetipiche originarie, minime, “aperte” e “libere” del capannone - i “vuoti”, le larghezze e le altezze - per inserirvi elementi capaci di generare un processo di scoperta dello spazio più denso e contemporaneamente più fluido, razionale, graduale: l’utilizzo “puro” di intonaco bianco, cemento, legno e ferro in un’alternanza che “cesella” lo spazio; il carroponte che sembra ancora funzionante nell’area d’ingresso; il restauro delle finestre a tetto, in sequenza, che illuminano gli interni della grande aula voltata e la “aprono” come una piazza; l’astratta corte-giardino ribaltata in verticale; la campata industriale, scansionata da catene preesistenti, che sorregge la volta, e i soppalchi sospesi a mezz’aria, suggestive scatole d’acciaio, “vassoi” che iniziano e finiscono in corrispondenza della prima e dell’ultima catena. Il risultato dell’intervento è un edificio-città da attraversare, uno spazio capace di provocare uno stato di singolare fascinazione, di tramutare l’emozione di una promenade architecturale in esperienza artistica, cammino visionario.

Testo di Digital Strategies for Design
Foto di Vito Corvasce, archivio Nicola Brembilla

Intervento
Unità di Produzione - coworking
Luogo
Milano
Progettisti
Hypnos studio di architettura - Nicola Brembilla
Committente
Sina Srl
Anno di realizzazione
2012
Imprese esecutrici
2013 - 2014
Costo
Euro 400.000,00
Imprese esecutrici
Restauri Romeo, Toselli Vetri, Ieart impresa elettrica, Tecnobeton, Serteckno infissi
Imprese fornitrici
Loft82, Bautek, Milano Bedding, Elleemme Tende, Officina Lavezzi, Boffi Vetri, Regia, Viabizzuno, Selema
Dati dimensionali
430 mq