Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


Al confine tra case e frutteti

In Trentino, tra i frutteti che circondano Clès, capoluogo della Val di Non, si adagia naturalmente sul terreno la nuova casa sociale Caltron, realizzata dall’architetto Mirko Franzoso. Alla soglia tra il nucleo urbano del paese e il verde agricolo, il nuovo edificio richiama le trame dei meleti che caratterizzano il territorio, affrontando il delicato compito di integrarsi sia con i manufatti storici esistenti, sia con la geometria lineare delle coltivazioni. In questo scenario acquista molta importanza la posizione del sito nei confronti del paese e di tutta la valle. Da qui infatti, è possibile dominare con lo sguardo gran parte dell’abitato e, viceversa, dalle vie di Clès si scorge il manufatto nel contesto. La lettura critica del paesaggio, la volontà di pensare ad un’opera contemporanea e sostenibile, sono i principi sui quali si basa l’intero progetto. Il nuovo edificio diviene dunque parte del paesaggio seguendo il ritmo scandito dai filari di alberi fino a riprendere le forme e le caratteristiche della pre-esistenza. L’architettura semplice di questo nuovo volume, compatto e proporzionato, garantisce la continuità con il tessuto urbano della borgata. La facciata, con il suo ritmo di pieni e vuoti scandito dai pilastri continua la successione dei meli senza alterarne tonalità e materia. Sostenuta da un poderoso basamento, la costruzione è costituita sia da una struttura portante che da rivestimenti in legno di larice. I fianchi nord e sud sono rivestiti con doghe verticali, mentre i fronti lunghi a est e ovest sono ritmati dal ripetersi dei pilastri. Le molteplici visuali che si possono generare da quest’area di progetto, hanno spinto Franzoso ad aprire il più possibile questo volume verso la valle. Il fronte principale risulta così come un’ ampia superficie “bucata” dal susseguirsi di aperture che formano una loggia, elemento dalla forte permeabilità tra interno ed esterno. I serramenti sono quindi arretrati e protetti rispetto al piano di questa facciata in modo tale da mitigare l’effetto del sole nelle sale interne. Il volume interrato sostiene ed avvolge tutto l’intervento con il suo lungo nastro monolitico in calcestruzzo lavato e colorato che abbraccia il parcheggio, il parco giochi e la casa sociale. Il porfido locale che emerge dalla lavatura del calcestruzzo armonizza la tonalità del muro con l’ambiente naturale circostante. Un’ampia nicchia in legno che accoglie e protegge chi entra nell’edificio alleggerisce la presenza del lungo muro in calcestruzzo. Anche la distribuzione interna è molto semplice e chiara, al piano terra l’ingresso avviene direttamente nella sala riunioni, un ampio spazio libero adattabile a qualsiasi esigenza. Un vano scala comune all’interno dell’edificio conduce al piano superiore dove si trova un’ampia terrazza coperta. Da questo spazio completamente libero si può godere dello spettacolo mozzafiato offerto dai meleti coltivati nella valle. Un ambiente dove la luce, deviata dai numerosi pilastri perimetrali che sostengono la copertura, genera infiniti e mutevoli giochi di luce e ombra. Questo spazio, favorito da un rapporto diretto con la natura, invita alla riflessione personale.

Testo di Valeria Ripamonti
Foto di Mariano Dallago

Intervento
Nuova casa sociale per l’abitato di Caltron
Luogo
Clès (TN)
Progettisti
Mirko Franzoso
Committente
Comune di Clès
Anno di redazione
2014 - 2015
Anno di realizzazione
2015
Costo
Euro 750.000,00
Imprese fornitrici
F.lli Borghesi (opere in legno e finiture), MAK Costruzioni (opere in CA)
Dati dimensionali
440 mq (superficie coperta), 1120 mq (superficie d’intervento)