Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


Gioco di dissonanze

Ci sono case che si svelano come “maschere”, che vengono a galla presto per i loro eccessi egotici, la loro esibita incomprensione del contesto in cui vivono, e case che, invece, sono “verità”, residenze estranee al gesto di escogitare antidoti sordi per la bellezza, che scelgono di ascoltare, e abitare, la potenza della natura circostante. La “verità” di «Alps Villa», il progetto ideato in provincia di Brescia dall’architetto visionario Camillo Botticini, sta nel suo proposito di essere racconto, interpretazione, relazione: “racconto” dell’identità sensibile e prismatica dell’architettura contemporanea, delle sue necessarie “relazioni” con l’arte, con l’invisibile concettuale della materia; “interpretazione” degli archetipi dello spazio, della loro ricchezza creativa; “progetto” fondato sulle relazioni tra e con i luoghi, con la natura, con il nostro tempo, la storia, l’architettura. Superando ogni tentazione di esibizionismo formale, l’efficacia e la straordinaria bellezza del progetto di Alps Villa sta nella sua capacità di ascolto, accoglienza e risposta artistica agli stimoli provenienti dal paesaggio naturale che la contiene. La casa si dispone in una radura tra gli alberi a 700 metri di quota, in prossimità del ”Passo del Cavallo”, nei pressi di una strada che connette Valtrompia e Valsabbia, su un terreno in forte pendenza, con una valle aperta verso sud, verso una cornice di montagne verdi, con creste di dolomia a nord. La strategia trasformativa seguita all’analisi del sito trasforma i vincoli del suolo e del paesaggio in dettato creativo, matrici performanti del progetto. Sul versante nord, dove sembra “mordere” la montagna, la villa viene “connessa” al suolo, realizzando un principio di adesività mobile anziché di statico radicamento alla pendenza, mentre a sud si “emancipa”, con uno sbalzo che la proietta verso la valle. A nord, una corte aperta verso il monte consente di guardare il profilo delle guglie di dolomia che a 1200 m di quota proseguono il piano verde inclinato, chiudendo virtualmente il quarto lato della casa, e a sud una grande finestra strombata media tra interno del soggiorno e paesaggio, dove la luce proveniente da sud continua con una vetrata verso il patio, a nord. L’effetto complessivo è quello di una abitazione “viva”, fucina di opposti a tre corpi, architettura che gioca con le dissonanze, sia negli interni che negli esterni. Da un lato, Alps Villa è casa-paesaggio, armonica, con le sue strategiche aperture che incorniciano e delineano i paesaggi, la scelta di materiali naturali, rame ossidato e legno, l’uso di impianti, sistemi, rivestimenti e materiali ecosostenibili, i pavimenti di resina color sabbia e le pareti in cartongesso tinteggiato di bianco negli interni. Dall’altro lato, contemporaneamente, Alps Villa è abitazione “contemporanea”, forma geometrica che irrompe dal terreno emergendo e definendosi sui piani e i contropiani variamente inclinati degli ambienti, gli stessi che poi di nuovo “scompaiono” integrandosi al suolo. Simbolo del risultato di armonica tensione scelta da Botticini è la soluzione, più concettuale che artificiosa, di una scala esterna sospesa che taglia il prato in pendenza, e che amplifica, della residenza, il suo planare calmo e mobile. Con Alps Villa festeggiamo un’architettura simbolica, prestigio delle contraddizioni dinamiche e performanti di un abitare contemporaneo contrario alla voracità tipica del nostro tempo, aperto solo alla sua capacità di operare suggestive contaminazioni.

Testo di Digital Strategies for Design
Foto di Niccolò Galeazzi

Intervento
Alps Villa
Luogo
Passo del Cavallo (BS)
Progettisti
Camillo Botticini
Collaboratori
Lucia Fanetti, Paolo Dellana, Giorgia Guseo, Stefano Farina
Committente
Privato
Anno di redazione
2011 - 2012
Anno di realizzazione
2013 - 2014
Imprese esecutrici
Baglioni Costruzioni Srl
Imprese fornitrici
Alpewa (rivestimento in rame), Secco (serramenti)
Dati dimensionali
360 mq