Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


Immersi nella natura

Al confine tra Lazio e Abruzzo, nel cuore della riserva naturale “Montagne della duchessa”, sorge il piccolo borgo di Cartore, circondato dalla cornice mozzafiato di un ambiente naturale incontaminato. Unico paese all’interno della riserva, Cartore è abitato da una sola famiglia, dopo il lento e progressivo abbandono dei luoghi intensificatosi in seguito alla seconda guerra mondiale. Con l’istituzione della riserva naturale, il 7 giugno 1990, è iniziata la ristrutturazione, comprendente un complesso di vecchi casali in pietra alle pendici delle montagne, due fontane, la realizzazione del selciato in pietra e dell’elettrificazione del borgo, in modo da accogliere i visitatori del luogo. All’interno del meraviglioso contesto paesaggistico e storico de “I Casali di Cartore”, lo studio d’architettura b15a si è occupato della progettazione del ristorante “La Locanda”, che costituisce il primo passo di un progetto più ampio di riqualificazione di tutti gli alloggi, con la finalità di offrire un’esperienza unica a chi decide di visitare e vivere la natura della riserva. Lo studio d’architettura b15a, con grande sensibilità e rispetto dei luoghi, ha ripensato gli interni dei casali, mantenendo viva l’emozione del paesaggio che ha costituito l’ispirazione ed il filo conduttore del progetto. Si è scelto di mantenere uno stile semplice e rurale ma al contempo raffinato: a tale scopo lo studio d’architettura ha optato per una palette cromatica naturale neutra, che fa da sfondo alla luce e ai materiali che caratterizzano lo spazio. I colori e le linee sono semplici ed essenziali, riscaldati dai materiali e dal dialogo tra passato e presente. Il progetto prende forma dalla valorizzazione dello spazio a doppia altezza preesistente, ripristinando l’apertura del piano superiore, precedentemente negata dalla presenza di un muro divisorio, mentre al piano terra i servizi e la cucina sono stati posizionati nell’area meno luminosa e più appartata. All’ingresso, al centro dello spazio, il bancone accoglie e caratterizza l’ambiente, una parete bianca con aperture geometriche di dimensioni variabili, gli fa da sfondo, nascondendo la scala di collegamento con il piano superiore. Il calore, l’accoglienza e l’intima atmosfera del luogo si percepiscono già dall’ingresso grazie alla presenza del piccolo bancone, di pochi tavoli e del camino, sul quale trovano posto in bella mostra alcuni vecchi arnesi e utensili da lavoro. Il piano superiore è invece completamente dedicato ai tavoli del ristorante, consentendo l’accesso all’area esterna. La continuità spaziale tra i due ambienti viene valorizzata da un rivestimento continuo delle pareti, realizzato con ricorsi regolari di doghe in legno di abete, che rivestono anche lo stesso bancone permettendo una forte caratterizzazione del locale. Il legno chiaro dei rivestimenti verticali bilancia il rivestimento in legno scuro dei piani orizzontali di pavimento e tavoli, oltre al tetto a falde con travi a vista. La scelta di un materiale come il legno è legata all’ambiente naturale del contesto in cui si colloca “La Locanda”. La natura viene così espressa negli interni dai materiali selezionati, ma anche dall’atmosfera creata dall’illuminazione: un “tetto di stelle” di tanti elementi sospesi. Una soluzione creativa e poetica, realizzata grazie a semplici bicchieri di vetro, che si trasformano in numerosi punti luce, come a voler creare una continuità con il cielo stellato, particolarmente visibile nell’area della Riserva Naturale.

Testo di Francesca Matera
Foto di Mattia Gallo

Intervento
Ristrutturazione rifugi di montagna Casali di Cartore
Luogo
Cartore (RI)
Progettisti
b15a architettura - Andrea Desideri, Silvia Guzzini
Committente
Anna Di Massimo, Marco Franchi
Anno di redazione
2014
Anno di realizzazione
2015
Imprese fornitrici
2ml legnami Srl (rivestimento legno), Fratelli Frezzini (opere di falegnameria), Di.To Srl (opere in ferro), Morgante Iolanda Srl (rivestimenti edili)
Dati dimensionali
86 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Rivestimento in legno proveniente da risorse locali